Responsabilità degli amministratori e dei creditori delle imprese in difficoltà
Se un’impresa si trova in difficoltà e diventa oggetto di una procedura concorsuale, la legge francese prevede che gli amministratori e i creditori dell’impresa possano essere ritenuti responsabili in determinate circostanze.
Responsabilità degli amministratori
Responsabilità in caso di mancata dichiarazione di insolvenza
L’articolo L.631-4 del codice di commercio francese stabilisce che il debitore deve richiedere l’apertura di una procedura di redressement giudiziario entro quarantacinque giorni dallo stato d’insolvenza (in francese cessation des paiements), se non ha richiesto, entro tale periodo, l’apertura di una procedura di conciliazione.
In caso di mancata dichiarazione dello stato d’insolvenza, il presidente e/o gli altri amministratori della società debitrice (gli amministratori) possono essere sanzionati mediante un’azione di responsabilità e/o mediante un’interdizione di gestione. Lo scopo della prima sanzione è quello di imputare agli altri amministratori tutti o parte dei debiti della società, mentre l’interdizione di gestione costituisce una sanzione personale.
Responsabilità per insufficienza patrimoniale delle società in liquidazione giudiziaria
In caso di insufficienza patrimoniale di una società in liquidazione giudiziaria imputabile a una cattiva gestione, il tribunale può decidere di porre a carico di tutti o alcuni amministratori, di diritto o di fatto, che abbiano contribuito a tale gestione tutto o parte del deficit (articolo L.651-2 del codice di commercio francese).
L’amministratore che abbia commesso una semplice negligenza non incorre in tale responsabilità.
Le somme versate dall’amministratore in esecuzione della condanna sono destinate a reintegrare il patrimonio della società in liquidazione.
Le azioni di responsabilità per insufficienza patrimoniale si prescrivono nel termine di tre anni dalla sentenza di apertura della liquidazione giudiziaria e possono essere esercitate esclusivamente dal liquidatore o dal pubblico ministero (articolo L.651-3 del codice di commercio francese).
Responsabilità per colpa nelle società in redressement giudiziario
In base alle norme di diritto civile, gli amministratori di diritto o di fatto sono responsabili per le colpe che hanno commesso nella gestione della società e che hanno contribuito allo stato di insolvenza della società in redressement giudiziario.
In caso di una tale azione legale contro un amministratore da parte di un organo della procedura e su richiesta di quest’ultimo, il tribunale adito può ordinare qualsiasi misura cautelare appropriata sui beni dell’amministratore (articolo L.631-10-1 del codice commerciale francese).
Le misure cautelari sono mantenute in caso di liquidazione giudiziaria.
Altri casi di responsabilità degli amministratori e altri tipi di sanzioni
Il codice di commercio francese prevede vari altri casi specifici di responsabilità e di sanzioni degli amministratori di imprese in difficoltà, come ad esempio:
- fallimento dell’amministratore (articolo L.653-1 e seguenti del codice di commercio francese),
- interdizione di dirigere, gestire, amministrare o controllare, direttamente o indirettamente, qualsiasi attività commerciale o artigianale, qualsiasi azienda agricola o qualsiasi persona giuridica (articolo L.653-8, paragrafo 1 del codice di commercio francese),
- sanzioni penali in caso di bancarotta (articoli L.654-1 e seguenti del codice di commercio francese).
Responsabilità dei creditori per sostegno abusivo
Di norma, i creditori, ivi compresi gli istituti di credito, non rispondono delle perdite derivanti dai finanziamenti concessi.
Tuttavia, l’articolo L.650-1 del codice di commercio francese prevede delle eccezioni in tre ipotesi specifiche:
- frode,
- gravi interferenze nella gestione del debitore, o
- sproporzione tra le garanzie offerte e i finanziamenti concessi.
Nonostante il testo di legge preveda la responsabilità dei creditori per sostegno abusivo in presenza dell’apertura di una procedura de sauvegarde, di redressement o di liquidazione giudiziaria, la Corte di Cassazione la ritiene possibile anche in assenza di apertura di tali procedure.
La Corte di Cassazione francese ha precisato che non solo deve essere soddisfatta almeno una delle tre condizioni sopramenzionate per imputare la responsabilità dell’insufficienza patrimoniale al creditore, ma è altresì necessario dimostrare il carattere colpevole dei finanziamenti concessi (Cass. com., 27 marzo 2012, n. 10-20.077).
Il creditore è responsabile solo dell’aggravamento dell’insufficienza patrimoniale e non di tutto il passivo della società.
Nell’ipotesi di una condanna, le garanzie fornite in cambio dei finanziamenti possono essere annullate o ridotte dal tribunale.
L’azione in responsabilità per sostegno abusivo si prescrive entro cinque anni.