Imprese in difficoltà in Francia

Acquistare un’azienda in difficoltà con la procedura prépack

Aggiornato il 24/02/2026

In Francia la cessione prépack è una variante della tradizionale procedura di cessione di un’impresa in difficoltà disposta da un tribunale (tribunale di commercio o TAE se esiste) nell’ambito di una procedura concorsuale.

Questa cessione presenta due vantaggi essenziali: la riservatezza della procedura permette di preservare il valore dell’azienda durante le trattative e i termini ridotti per il successivo bando limitano le offerte concorrenti.

La procedura di cessione prépack è prevista dall’articolo L.611-7 primo comma del codice di commercio francese riguardante i poteri del conciliatore.

Il conciliatore può essere incaricato, su richiesta del debitore e previo parere di eventuali altri creditori, di portare a termine la cessione parziale o totale dell’azienda, la quale può essere attuata nell’ambito di una successiva procedura di tipo sauvegarde, redressement oliquidation giudiziaria.

La cessione prépack consiste pertanto nell’affidare la ricerca di potenziali acquirenti a un amministratore giudiziario scelto dall’amministratore della società, nell’ambito di una procedura di conciliazione riservata disposta dal presidente del tribunale di commercio, o nell’ambito di un mandatoad hoc.

Al termine della negoziazione, il potenziale acquirente invia al conciliatore un’offerta di acquisto e l’amministratore della società chiede al tribunale di commercio di disporre l’apertura di una procedura di sauvegarderedressement o liquidazione giudiziaria con cessione prépack.

Nella sentenza di apertura della procedura concorsuale, il tribunale indirà un bando, fissando un termine breve per la presentazione delle offerte di acquisto, permettendo così la rapida cessione dei cespiti.

La procedura di cessione prépack si svolge di conseguenza in due fasi:

  • Fase 1: Ricerca di un potenziale acquirente, audit dell’azienda, trattative e presentazione di un’offerta nell’ambito della procedura riservata di conciliazione o di mandat ad hoc;
  • Fase 2: Apertura di una procedura concorsuale con bando di gara e fissazione di una data a breve termine per la presentazione delle offerte e per la decisione del tribunale sulle stesse.

Fase 1

Le trattative con il potenziale acquirente permettono di preparare l’acquisizione dell’azienda nella massima discrezione. La riservatezza è utile per l’azienda sia nei confronti dei partner (fornitori, locatori, clienti, ecc.), che dei dipendenti, che non sono a conoscenza dell’apertura del mandat ad hoc o della conciliazione.

La cessione prépack permette quindi di preservare il valore dell’azienda.

Come in tutti i piani di cessione, l’acquirente sceglie i beni e i contratti, nonché il numero di dipendenti che desidera rilevare. L’acquirente non si assume le passività dell’azienda. I dipendenti in esubero sono licenziati nell’ambito della procedura concorsuale a spese delle AGS (fondo di garanzia per il pagamento degli stipendi delle imprese in difficoltà).

Affinché il Tribunale accetti di disporre l’apertura di una cessione prépack, i candidati acquirenti devono essere in grado di presentare al conciliatore o al mandatario ad hoc un’offerta di acquisto completa e definitiva che non sia subordinata ad alcuna condizione sospensiva. Il progetto deve essere realizzabile, coerente e serio per garantire la sostenibilità dell’impresa rilevata.

Il perimetro dell’acquisizione deve essere il più ampio possibile, con una marcata preferenza per un piano di cessione totale piuttosto che parziale, e il livello di occupazione deve essere preservato il più possibile.

Si richiede una solida garanzia di pagamento del prezzo di cessione (ossia un bonifico bancario, una garanzia bancaria a prima richiesta o un assegno circolare) e un finanziamento dell’operazione di acquisizione solido e comprovato.

È importante che l’acquirente conservi, al momento del deposito dell’offerta, un certo margine di manovra affinché possa eventualmente migliorarla una volta aperta la procedura concorsuale, in particolare quando sono presenti altri candidati acquirenti (aumento del prezzo di cessione, assunzione delle ferie retribuite, offerte di ricollocazione dei dipendenti non mantenuti, ecc.).

Fase 2

Alla luce della richiesta dell’amministratore della società e dell’offerta presentata dal potenziale acquirente, il tribunale di commercio decide se aprire una procedura concorsuale classica o una cessione prépack.

La decisione del tribunale di optare per una cessione prépack non significa che lo stesso convalidi l’offerta o le offerte di acquisto formulate nell’ambito della cessione prépack.

L’acquirente preselezionato nella procedura di cessione prépack è avvantaggiato nella procedura di gara, poiché ha già presentato un’offerta di acquisto e la durata ridotta della procedura di gara disposta dalla sentenza di apertura della procedura concorsuale limita la probabilità di offerte concorrenti.

In pratica, il termine tra la sentenza di apertura della procedura concorsuale e l’udienza per esaminare le offerte di acquisto è di tre-cinque settimane.

Il potenziale acquirente deve confermare la propria offerta di acquisto dell’azienda nell’ambito della procedura concorsuale aperta. Egli è vincolato ai termini della sua offerta, che non possono essere modificati fino al termine della procedura, salvo che per migliorarli.

Al termine della procedura di gara, il procedimento di selezione del o dei cessionari da parte del tribunale di commercio è analogo a quello abitualmente applicato per l’adozione di un piano di cessione.

Il criterio della salvaguardia dei posti di lavoro rimane la priorità dei tribunali, che prendono in considerazione anche la sostenibilità del progetto di acquisizione e il prezzo offerto.