Le nullità del periodo sospetto permettono di ricostituire, nell’ambito della procedure concorsuale, il patrimonio del debitore e di garantire la parità dei creditori. Esistono due tipi di nullità, le nullità di diritto e quelle facoltative lasciate alla valutazione del tribunale.
Periodo sospetto
Il periodo sospetto è il periodo tra la data di insolvenza, fissata dal tribunale, e la data della sentenza di apertura della procedura di amministrazione controllata di tipo redressement o liquidazione giudiziaria. Il periodo sospetto non esiste in caso di apertura di una procedura di sauvegarde giudiziaria.
Insolvenza
Lo stato d’insolvenza, in francese état de cessation des paiements, è l’impossibilità di pagare il passivo esigibile con l’attivo disponibile. Il passivo esigibile include tutti i debiti certi, liquidi ed esigibili. L’attivo disponibile è costituito dalla tesoreria e altre liquidità di cui il debitore può immediatamente disporre; sono esclusi, ad esempio, il patrimonio immobiliare non ancora venduto o i crediti oggetto di un procedimento pendente.
Rinvio della data di insolvenza
La data di insolvenza è fissata in via provvisoria nella sentenza di apertura della procedura concorsuale. Può essere rinviata più volte dal tribunale, ma non può precedere di oltre diciotto mesi la data della sentenza di apertura della procedure di redressement o di liquidazione giudiziaria. Tranne nei casi di frode, non può essere rinviata a una data precedente la sentenza di omologazione di un accordo di conciliazione.
Nullità di diritto del periodo sospetto
Le nullità di diritto del periodo sospetto comprendono gli atti intervenuti dopo la data d’insolvenza elencati dall’articolo L. 632-1-I codice di commercio tra i quali, ad esempio, i seguenti:
- gli atti a titolo gratuito che comportano il trasferimento della proprietà di beni mobili o immobili;
- i contratti commutativi in cui gli obblighi del debitore superano notevolmente quelli dell’altra parte;
- i pagamenti, indipendentemente dalla modalità, per debiti non scaduti alla data del pagamento;
- il pagamento per debiti scaduti, effettuato in modo diverso da modalità di pagamento comunemente accettata nelle relazioni commerciali;
- il deposito e qualsiasi consegna di somme in garanzia, in assenza di una decisione giudiziaria passata in giudicato;
- l’ipoteca convenzionale, l’ipoteca giudiziaria e il diritto di pegno o di garanzia costituito sui beni del debitore per debiti precedentemente contratti;
- la misura conservativa, a meno che l’iscrizione o l’atto di sequestro non sia anteriore alla data di cessazione dei pagamenti;
- l’autorizzazione e revoca di diritti alla sottoscrizione di azioni in favore di dipendenti ;
- il trasferimento di beni o diritti in un patrimonio fiduciario, a meno che tale trasferimento non sia avvenuto a titolo di garanzia di un debito contratto contestualmente;
- qualsiasi emendamento a un contratto fiduciario che incida su diritti o beni già trasferiti in un patrimonio fiduciario a garanzia di debiti contratti anteriormente a tale emendamento.
Nullità facoltativa del periodo sospetto
La legge prevede inoltre due tipi di atti il cui annullamento è lasciato alla discrezionalità del giudice:
- gli atti a titolo gratuito che comportano il trasferimento della proprietà di beni mobili o immobili quando sono fatti nei sei mesi precedenti la data d’insolvenza (articolo L. 632-1 II del codice di commercio) ;
- gli atti a titolo oneroso compiuti durante il periodo sospetto, che non sono contemplati nell’elenco delle nullità di diritto (vedi sezione di sopra), se coloro che hanno trattato con il debitore erano a conoscenza dell’insolvenza (L. 632-2 del codice di commercio).
Anche qualsiasi sequestro, pignoramento o opposizione può essere annullato se è stato emesso o eseguito da un creditore a partire dalla data di insolvenza e con cognizione di fatto. (articolo L. 632-2 codice di commercio)
Ad esempio, i soci hanno diritto al rimborso dei loro versamenti in conto corrente di finanziamento socio in qualsiasi momento (salvo diverso accordo tra le parti), indipendentemente dalla situazione finanziaria della società. Tuttavia, tale rimborso può essere annullato se, al momento del rimborso, il socio era a conoscenza del fatto che la società era in situazione d’insolvenza.
Azione di nullità
L’azione di nullità del periodo sospetto può essere avviata dall’amministratore, dal mandatario giudiziario, dal commissario responsabile dell’attuazione del piano, dal liquidatore o dal pubblico ministero. L’azione è possibile in qualsiasi momento della procedura concorsuale, ma può essere soggetta a contestazione se il credito è già stato ammesso al passivo. (articolo L. 632-4 codice di commercio)
Effetti della nullità del periodo sospetto
La nullità comporta la scomparsa retroattiva dell’atto che colpisce. Pertanto, se l’atto nullo è un pagamento o un accordo che ha permesso al creditore di ricevere dei beni, dovrà procedere alla restituzione di tali somme o beni, con gli interessi al tasso legale.