L’Accertamento Tecnico Preventivo (ATP), cosiddetto expertise judiciaire in francese, è una procedura che consente di rivolgersi al giudice cautelare, in anticipo rispetto a un’eventuale controversia di merito, per richiedere la nomina di un Consulente Tecnico di Ufficio (CTU) e predisporre le prove necessarie per un successivo giudizio di merito.
Il compito del CTU è quello di esprimere un parere qualificato in merito a questioni di natura tecnica.
L’ATP può interessare diverse aree del diritto, ma trova particolare applicazione nel settore delle costruzioni e dei prodotti difettosi.
L’articolo 145 del codice di procedura civile francese stabilisce che, in presenza di un motivo legittimo per preservare o accertare le prove di fatti che potrebbero influire sulla risoluzione di una controversia, prima di avviare un processo, è possibile ricorrere a mezzi istruttori legalmente ammissibili, tra cui l’ATP.
Tali mezzi possono essere disposti su richiesta di qualsiasi parte interessata, attraverso un’istanza o mediante un procedimento sommario.
Per ottenere la nomina di un CTU, è necessario soddisfare alcune condizioni:
a) Il giudice di merito non deve essere stato coinvolto nella controversia per la quale viene richiesto l’ATP. Tuttavia, l’avvio del giudizio di merito non impedisce la nomina di un CTU su richiesta di una delle parti o d’ufficio da parte del giudice stesso.
b) La parte che richiede la nomina di un CTU deve dimostrare un motivo legittimo e l’esistenza concreta di una futura controversia, ovvero giustificare la possibilità di una disputa con uno o più dei convenuti nell’ambito dell’istruttoria.
c) La misura richiesta deve essere utile: il CTU dovrà apportare un effettivo valore aggiunto alle parti e al giudice di merito che potrebbe essere successivamente chiamato a decidere sulla controversia.
Nel momento in cui il giudice cautelare accetta la richiesta di ATP, emette un’ordinanza in cui nomina un CTU specializzato nel settore oggetto della futura controversia.
Il giudice stabilisce i quesiti dell’incarico sulla base delle richieste delle parti coinvolte (sia la parte che ha richiesto l’ATP, sia le parti che si difendono, le quali possono chiedere al giudice, già in fase di udienza, di integrare l’incarico del CTU).
Inoltre, il giudice determina l’importo iniziale degli onorari del CTU, che solitamente – ma non sempre – sono a carico della parte che ha richiesto l’accertamento.
Il CTU può iniziare il suo incarico solo dopo che le seguenti condizioni sono soddisfatte:
- La parte responsabile del pagamento degli onorari del CTU li ha versati presso il tribunale (gli onorari del CTU non vengono mai pagati direttamente al professionista, ma sono versati agli uffici del tribunale, che li tratterranno fino al completamento dell’incarico e finché il tribunale non autorizzerà il pagamento al CTU).
- Il CTU ha ricevuto un ordine d’incarico ufficiale dal tribunale.
Il CTU procede quindi a convocare le parti tramite lettera raccomandata con ricevuta di ritorno, con un preavviso di almeno 15 giorni prima della riunione.
La prima riunione di ATP, che nel settore delle costruzioni si svolge solitamente sul luogo della controversia, serve a comprendere la natura della disputa, le parti coinvolte e a pianificare le verifiche e gli accertamenti futuri necessari.
Nel corso dell’accertamento, le parti si scambiano dires à l’expert (memorie indirizzate al CTU, con copia alle controparti), nelle quali espongono le loro argomentazioni tecniche. Il CTU risponde a tali argomentazioni tramite note inviate alle parti e nella sua nota di sintesi.
È frequente e anche consigliabile che le parti si facciano assistere, oltre che dall’avvocato, da un consulente tecnico, che potrebbe essere incaricato dalla propria compagnia assicurativa. Quest’ultimo sarà in grado di esporre al CTU nominato dal tribunale le proprie considerazioni tecniche nell’interesse della parte che lo nomina.
Il CTU, a sua volta, può essere affiancato da uno specialista, ma solamente in un settore diverso da quello di sua competenza.
Prima di consegnare la relazione finale al tribunale, il CTU prepara un rapporto preliminare, concedendo alle parti un termine per presentare le loro argomentazioni conclusive, alle quali risponderà nel suo rapporto finale.
Inoltre, il CTU può esprimere un parere soltanto in merito ai quesiti indicati nell’ordinanza di nomina.
Tuttavia, nel corso dell’ATP, può accadere che una delle parti si rivolga nuovamente al giudice per richiedere un’estensione dell’incarico del CTU su un nuovo quesito o per coinvolgere altre parti, a condizione che il CTU sia d’accordo. Ciò permette di rendere le operazioni di accertamento opponibili a queste ultime e di interrompere il termine di prescrizione nei loro confronti.
In caso di difficoltà emerse durante l’ATP, sia le parti che il CTU possono rivolgersi al giudice responsabile del controllo dello svolgimento delle operazioni di ATP. Quest’ultimo può adottare tutte le misure ad hoc necessarie per garantire il regolare svolgimento delle operazioni di accertamento.
La consegna del rapporto finale del CTU al tribunale segna la fine del suo incarico.
È importante sottolineare che:
- Il giudice di merito segue le conclusioni dei CTU nella stragrande maggioranza delle situazioni. Pertanto, è fondamentale ottenere una relazione tecnica favorevole, chiara e di facile consultazione per il giudice;
- Un secondo ATP viene concesso molto raramente, poiché per ottenerlo è necessario invalidare prima la relazione tecnica presentata. In questo caso, spetta alla parte che richiede l’annullamento dimostrare che la causa dell’annullamento è prevista dalla legge o che la formalità non rispettata è sostanziale o di ordine pubblico e che l’irregolarità ha causato un pregiudizio.
Ad esempio, si potrebbe sostenere che il CTU non abbia svolto personalmente il proprio incarico, che non abbia risposto ai quesiti dell’incarico, che il contraddittorio non sia stato rispettato e che ciò abbia causato un pregiudizio.
Infine, è opportuno ricordare che eventuali dubbi sull’imparzialità del CTU e la richiesta di ricusazione devono essere sollevati non appena si manifesta la causa di ricusazione, senza attendere il deposito del rapporto finale (a meno che, ovviamente, la causa non si manifesti successivamente).
Una volta completato l’ATP, esso permette al richiedente, in base alle conclusioni del CTU, di intraprendere un’azione legale o, al contrario, di dimostrare che un eventuale ricorso ha scarse probabilità di successo.
Inoltre, le parti possono giungere a un accordo sulla base delle conclusioni del rapporto finale del CTU, senza dover ricorrere al giudice.