Principi generali del diritto francese o dell’UE

Eccezione di inadempimento

Aggiornato il 20/03/2026

Quando una parte è nell’impossibilità di fornire una prestazione e l’inadempimento è sufficientemente grave, l’altra parte può invocare l’eccezione di inadempimento per non adempiere il proprio obbligo corrispettivo. (articolo 1219 del codice civile francese)

In pratica, il contratto resta valido, ma l’eccezione sospende la prestazione della parte che la invoca, ovvero il creditore.

In questo modo, il creditore pone un ostacolo a qualsiasi misura esecutiva nei suoi confronti, anche se il suo debito è scaduto, ed esercita una pressione sul suo contraente per costringerlo ad adempiere.

Questa situazione è temporanea, in quanto termina se il debitore adempie, per qualunque motivo.

L’eccezione di inadempimento può essere invocata indipendentemente dall’origine dell’inadempimento, che sia una colpa della controparte o il verificarsi di una causa di forza maggiore.

Inoltre, il creditore può invocare l’eccezione d’inadempimento per anticipazione, ossia quando è evidente che la controparte non adempierà alla scadenza e che le conseguenze di tale inadempimento sono sufficientemente gravi per lo stesso. Lo deve tuttavia notificare il prima possibile alla controparte. (articolo 1220 del codice civile)

In applicazione del principio di buona fede nell’esecuzione dei contratti (art. 1104 del codice civile francese), si raccomanda di menzionare nella notifica gli elementi che giustificano il ricorso all’eccezione per rischio d’inadempimento e le conseguenze che ne derivano.

L’eccezione può essere azionata solo se l’inadempimento è sufficientemente grave. Deve quindi sussistere una giusta proporzionalità tra l’obbligazione non adempiuta e quella la cui esecuzione è sospesa dal creditore. Per esempio, nell’ambito di un contratto di vendita, il venditore può astenersi dall’effettuare la consegna finché l’acquirente non abbia pagato il prezzo.