Operazioni societarie in Francia

Responsabilità degli amministratori di società commerciali

Aggiornato il 24/02/2026

Per permettere agli amministratori di società commerciali a responsabilità limitata di tipo SARL, SAS e SA di valutare i rischi relativi alla loro attività, presentiamo una sintesi del regime a loro applicabile.

Le seguenti regole di responsabilità riguardano sia gli amministratori di diritto (amministratori unici, presidenti, amministratori delegati o membri del consiglio di amministrazione) che gli amministratori di fatto, ossia le persone che, senza essere state nominate in una posizione di direzione, esercitano indipendentemente, direttamente o tramite un intermediario, l’attività di gestione della società.

Conviene distinguere la responsabilità civile nei confronti della società, dei soci e dei terzi, quella particolare che può emergere in caso di apertura di una procedura concorsuale o di liquidazione giudiziaria e la responsabilità penale.

Responsabilità civile

Nei confronti della società e dei soci

La responsabilità civile degli amministratori non è disciplinata in un testo unico, ma è regolata in diversi testi normativi, a seconda delle diverse forme societarie. (articoli L.223-22 e seguenti del codice di commercio francese per le SARL, articoli L.225-249 e seguenti per le SA, articoli L.227-7 e seguenti per la SAS)

È tuttavia possibile identificare i seguenti principi generali.

La responsabilità civile degli amministratori sussiste se si dimostra che:

  • l’amministratore ha commesso un fatto illecito;
  • si è verificato un danno;
  • esiste un nesso causale diretto e certo tra il fatto illecito e il danno.

L’amministratore può essere ritenuto responsabile:

  • nei confronti della società, se si dimostra che la sua condotta illecita ha causato un danno alla stessa;
  • nei confronti dei soci, se questi ultimi dimostrano di aver subito un danno personale e distinto da quello della società. Nella prassi, quest’ipotesi è raramente ravvisata dai tribunali.

Quando il danno è causato alla società, l’azione in responsabilità può essere intrapresa da un amministratore (contro un ex amministratore) o da uno o più soci che rappresentano almeno il cinque o il dieci per cento del capitale sociale per le società rispettivamente di tipo SA e SARL.

Diversi illeciti possono configurare la responsabilità degli amministratori nei confronti della società. Le principali categorie di illeciti sono:

  • violazione delle disposizioni legali applicabili alla vita societaria (ad esempio, in fase di costituzione della società o di approvazione dei conti annuali);
  • violazione di una disposizione dello statuto (ad esempio, se l’amministratore non ottiene la previa autorizzazione dei soci prevista nello statuto per sottoscrivere un finanziamento che supera un certo importo);
  • cattiva gestione, ossia qualsiasi atto commesso contro l’interesse della società che deve essere dimostrato da chi agisce in responsabilità (da una semplice negligenza, come l’assenza di un serio controllo dell’amministrazione della società, a un serio comportamento omissivo, per esempio nel caso in cui l’amministratore avesse dovuto richiedere un pagamento a terzi e si fosse astenuto dal farlo);
  • infrazione agli obblighi fiscali o previdenziali (in caso di manovre fraudolente o di inadempimenti gravi e ripetuti in materia fiscale, l’amministratore può ad esempio essere condannato solidalmente con la società al pagamento delle tasse dovute e delle relative penali);
  • infrazione alle regole di concorrenza: l’obbligo di lealtà e fedeltà che incombe all’amministratore gli proibisce di negoziare, in qualità di amministratore di un’altra società, un contratto nello stesso settore di attività.

Nei confronti di terzi

Le parti terze alla società possono intraprendere un’azione per responsabilità civile per illecito dell’amministratore, a condizione che quest’ultimo abbia commesso l’illecito al di fuori dell’esercizio delle sue funzioni.

La giurisprudenza definisce questa nozione come una colpa di particolare gravità, incompatibile con il normale esercizio delle sue funzioni, indipendentemente dal fatto che l’amministratore abbia agito o meno nei limiti delle sue attribuzioni. Esempi di tali illeciti possono essere:

  • la messa a disposizione di un dipendente di un veicolo non assicurato;
  • la mancata sottoscrizione dell’assicurazione della garanzia decennale per una società edilizia;
  • l’organizzare volontariamente l’insolvenza della società per sfuggire ai creditori, ingannandoli fraudolentemente sulla solvibilità della stessa.

Sanzioni civili e professionali

Se sussiste la responsabilità civile dell’amministratore, la sanzione è il risarcimento del danno cagionato. Nel caso di pluralità di amministratori che hanno commesso l’illecito, è prevista la loro condanna solidale e il tribunale definirà la parte contributiva di ognuno di loro per il risarcimento danni unicamente nei loro rapporti interni.

Oltre alle sanzioni pecuniarie, gli amministratori possono essere soggetti a sanzioni professionali come, ad esempio, il divieto di gestione o le misure di fallimento personale in caso di illeciti specificatamente elencati dal legislatore. (articoli L.653-1 e seguenti del codice di commercio francese)

Prescrizione

Che sia intentata dalla società, dai soci o da un terzo, l’azione di responsabilità civile contro l’amministratore di una società commerciale si prescrive dopo tre anni dal momento in cui l’evento dannoso si è verificato o, se è stato dissimulato, dal momento in cui è stato rivelato. 

Dirigente persona giuridica

Una persona giuridica può essere nominata presidente o direttore generale di una società di tipo SA o SAS.

La persona giuridica presidente o direttore generale di una SA deve nominare un rappresentante permanente, ovvero una persona fisica incaricata di rappresentare la persona giuridica nelle sue funzioni di dirigente della SA e di agire in suo nome. In molti casi, è il rappresentante legale della persona giuridica o uno dei suoi dirigenti. (articolo L.225-20 del codice di commercio francese)

Il rappresentante permanente incorre nelle stesse responsabilità della persona giuridica dirigente.

L’obbligo di nominare un rappresentante permanente non è previsto nella SAS. Tuttavia, il legislatore prevede che il rappresentante legale della persona giuridica dirigente della SAS sia soggetto alle stesse condizioni e doveri e incorra nelle stesse responsabilità civili e penali come se fosse personalmente presidente o direttore generale della società SAS. (articolo L.227-7 del codice di commercio francese)

Procedura concorsuale o liquidazione giudiziaria

Il legislatore ha previsto ulteriori casi di responsabilità degli amministratori con specifiche sanzioni in caso di apertura di una procedura concorsuale o di liquidazione giudiziaria per tutelare i creditori.

In questo caso, l’azione in responsabilità può essere intrapresa dal pubblico ministero, dal liquidatore o, in alcune circostanze, dalla maggioranza dei creditori nominati controllori.

In particolare, di fronte a un’azione di responsabilità per cattiva gestione avente contribuito all’insufficienza del patrimonio sociale di una società in liquidazione giudiziaria, il tribunale può condannare l’amministratore a sostenere tutta o parte dell’aggravamento dell’insufficienza dell’attivo causato dal fatto illecito.

L’obiettivo non è quello di pagare i creditori direttamente e individualmente, ma di coprire almeno parte del passivo della società. Le somme versate entrano quindi nel patrimonio della società e sono destinate ad essere ripartite tra tutti i creditori.

Il tribunale può inoltre prevedere misure cautelari sui beni personali dell’amministratore.

In caso di apertura della procedura di liquidazione giudiziaria, le specifiche azioni in responsabilità si prescrivono dopo tre anni dall’apertura della procedura.

Responsabilità penale

L’amministratore è responsabile penalmente in caso di violazione di una norma penale da parte della società che dirige e rappresenta, anche se non ha partecipato personalmente all’infrazione e anche in assenza di danno.

Esistono sia delle norme penali generali relative, ad esempio, al diritto del lavoro, fiscale, doganale, societario, a tutela dell’ambiente o sugli abusi dei beni della società, che norme specifiche che riguardano l’attività della società, quali il trasporto di merci, l’industria alimentare, il settore edile, ecc.

L’amministratore può cercare di esonerarsi della sua responsabilità penale:

  • dimostrando che non poteva in alcun modo influenzare il comportamento della persona che nell’azienda ha commesso effettivamente l’infrazione;
  • nelle aziende di grandi dimensioni, delegando in modo chiaro e trasparente alcuni dei suoi poteri a un dipendente, con la competenza, l’autorità e i mezzi necessari per fare rispettare la regolamentazione applicabile.

Il pubblico ministero può far valere la responsabilità penale del dirigente.

Le vittime possono costituirsi parte civile nel procedimento penale e chiedere la condanna del dirigente a risarcire i loro danni.

Le infrazioni penali commesse dagli organi di direzione o da persone con un’apposita delega di potere possono inoltre giustificare la condanna penale della società che dirigono. (articolo 121-2 del codice penale francese)

La maggior parte delle infrazioni penali è sanzionata con pene di reclusione e/o multe.

Per le persone giuridiche, le sanzioni pecuniarie sono cinque volte superiori a quelle previste per le persone fisiche. Quando si tratta di un reato per il quale non è prevista alcuna sanzione pecuniaria nei confronti delle persone fisiche, la sanzione pecuniaria applicabile alle persone giuridiche è pari a un milione di euro. (articolo L.131-38 del codice penale francese)

Come sanzione per le persone giuridiche, sono inoltre previste la dissoluzione della società, la proibizione di quotazione in borsa o di esercitare alcune attività.

Salvo casi specifici (ad esempio infrazione sulla stampa), la prescrizione dell’azione penale è di dieci anni per i crimini, di sei anni per i delitti e di un anno per le contravvenzioni.